Sabato 21 Giugno presso il Teatro Ventidio Basso sarà di scena l’attesissima commedia musicale “La febbre del sabato sera”, presentata dalla FLY COMMUNICATIONS in collaborazione con i Giovani di Azione Cattolica della Parrocchia del SS. Crocifisso (AP).
Sotto la regia dell’instancabile Christian Mosca si muoveranno 56 elementi, tutti accomunati da una grande amicizia e desiderosi di far rivivere a tutti per una sera la magica atmosfera degli anni ’70, trascinando il pubblico a ritmo della disco-music con le celebri note degli intramontabili Bee Gees.
Come sempre obiettivo principale del gruppo è quello di divertirsi e crescere insieme utilizzando altresì il Teatro anche come strumento di solidarietà.
Infatti anche quest’ anno, come di recente con il musical “Se il tempo fosse un gambero” rappresentato più volte presso il Massimo cittadino con grande successo di pubblico, il gruppo devolverà tutto l’incasso in beneficenza; il soggetto cui saranno destinati i fondi è stavolta la “Fondazione Simona Orlini Onlus” di Ascoli Piceno che promuove iniziative in favore dei più bisognosi.
“Simona, figlia del compianto Tonino Orlini, già sindaco di Ascoli, e dell’instancabile Elisabetta, fu vittima innocente – come ci ricorda lo stesso Christian Mosca – di una delle tante stragi del sabato sera che purtroppo spesso riempiono le cronache dei nostri telegiornali; proprio per questo noi giovani del gruppo abbiamo pensato che fosse significativo devolvere i fondi raccolti alla Fondazione che porta il suo nome: è il nostro modo per lanciare un messaggio chiaro ed inequivocabile a tutti coloro che, come noi, amano divertirsi: ragazzi, vivete le vostre serate come occasione di incontro e di scambio di emozioni condivise, fatevi trascinare dal “ballo” e non dallo “sballo”. Non cadete nella facile illusione che per superare quel senso di solitudine che a volte abbiamo dentro sia sufficiente crearsi dei paradisi artificiali e pericolosi per voi e per gli altri, vivete a pieno il vero divertimento ma senza perderne mai il senso…”perché non corra che virtù nol guidi”.
“Desidero ringraziare Elisabetta – prosegue il regista – che ha accolto la nostra proposta di collaborazione con grande entusiasmo condividendo il nostro intento di dare un significato simbolico alle nostre fatiche teatrali. Ringrazio inoltre quanti contribuiranno a rendere indimenticabile la serata con i loro calorosi applausi, da sempre motivo di soddisfazione e preziosa ricompensa per chi, come noi, fa teatro per passione e non per professione.”

Prevendita biglietti (platea e palchi 10 €, loggione 7 €) presso la biglietteria del Teatro Ventidio Basso (Piazza del Popolo).