Il 6 e 7 Dicembre 2013 presso l’Auditorium comunale “Casa della Gioventù” di Ascoli Piceno la Fly Communications metterà in scena “My fair lady”, il musical che ha debuttato, in lingua originale, lo scorso 08 Agosto a Londra.

L’allestimento si inserisce all’interno del progetto “EuropAs” al quale la nostra Associazione ha partecipato in collaborazione con Provincia di AP, Comune di AP, Consorzio Universitario Piceno e le Associazioni “Ascoli da Vivere” e “Dimensione Ascoli”; sarà messo in scena in tre repliche: venerdi 6 Dicembre alle 8,30 AM e alle 11 AM e sabato 7 Dicembre nuovamente alle ore 8,30. Le tre rappresentazioni saranno rivolte in particolar modo agli studenti di tre scuole ascolane: il Liceo Scientifico “A.Orsini”, l’I.T.C.G “Umberto I” e l’I.I.S. “C. Ulpiani. L’ingresso è comunque gratuito e aperto a tutti coloro che saranno interessati (fino ad esaurimento posti).

Per l’occasione sarà dato grande rilievo, come chiede il progetto in questione, alle tecniche digitali con le quali processare dati, immagini e file audio e gestire tramite appositi software la parte tecnica dello spettacolo (basi musicali, proiezioni video e luci). Parte che, trattandosi di un musical, riveste un ruolo molto importante. Avremo modo, quindi, di far vedere come tali tecniche di digitalizzazione moderne siano state di supporto all’allestimento sia attraverso una breve conferenza iniziale – a cura del nostro Direttore Musicale Massimo Albertini e del Light Designer Leonardo Chittarini – sia direttamente attraverso la messa in scena. Ad affiancare i nostri responsabili ci saranno Marco Santamaria e Stefano Scaramucci.

Il tutto sotto la regia di Christian Mosca che anche stavolta sarà coadiuvato da Morena Agostinelli (coreografie), Vincenza Baiocchi (costumi) e Alessia Poli (assistenza alla regia e oggettistica).

Il cast, rispetto all’originale londinese, è stato modificato ma il lavoro rispetta fedelmente (come detto con l’ausilio supplementare delle tecniche digitali utilizzate) la versione londinese e sarà recitata rigorosamente in lingua inglese da tutti gli attori in scena.

La storia, nota ai più, narra le vicissitudini di Eliza Doolittle (interpretata da 4 splendide attrici che si alterneranno atto per atto: Cristiana Aliffi, Melina Xhani, ClaudiaDi Felice e Claudia Lattanzi), una fioraia nata e vissuta nei bassifondi londinesi, che decide di prendere lezioni da un professore di fonetica, Mr. Henry Higgins (il brillante Matteo Galiè), sprezzante, severo e misogino. Il professore infatti accetta di insegnare alla povera protagonista i segreti del linguaggio grazie ad una scommessa tra lui e il colonnello Pickering, gentile uomo dell’esercito in pensione che avrà in scena le sembianze di Francesco Nardi. Tra i personaggi impossibile non citare il padre di Eliza, Alfred Doolittle (l’istrionico Marco Leopardi), un povero spazzino al quale però George Bernard Shaw, autore del “Pigmalion” da cui è tratto il musical, affida il suo pensiero e la sua poetica lasciandoci un monito: non basta essere di nobili origini per essere considerati acuti e intelligenti.
Il finale lascerà il pubblico con un interrogativo.
Gli altri attori che, nonostante la tenera età (tutti adolescenti o quasi), si muoveranno con sicurezza e maestria sul palco sono: Gaia Taffari (Ms Heynsford Hill), Maria Cristina Traini (Mrs. Heynsford Hill), Luca Angelini (Freddy), Eleonora Rubicini (Mrs. Pierce), Alessandra Mascetti (Mrs. Higgins), Isabel Scainetti, Valentina Rubicini, Samuele Piermanni e Francesco Fratini.

St.Paul's Church in Covent Garden, luogo dell'incontro tra Henry ed Eliza

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L'elegante casa di Henry Higgins in Wimpole Street 27/A, Londra

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